Notizie sul web marketing, digital e social, inbound marketing

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    Visual marketing, perchè è così importante?

     

    Al giorno d’oggi tutti noi abbiamo sempre uno schermo davanti (a volte anche più schermi in contemporanea), tutto quello che vediamo è filtrato attraverso uno schermo che diventa il nostro paio di occhiali sul mondo.

    Ecco perchè nel web marketing oggi ha tanto successo tutto quello che è visivo: video, immagini, infografiche, gif ecc.

    La nostra è una società dell’immagine.

    Che cos'è il visual marketing?

    Il visual marketing studia il rapporto tra oggetto, contesto in cui si trova e immagine. Nell'era dello screen è diventato quindi il fulcro della comunicazione, soprattutto quella digitale.

    Già dagli anni '50 il punto di forza dei grossi brand (sopratutto quelli americani) era il packaging, ovvero la scatola all'interno in cui è contenuto il prodotto, l'involucro esterno da cui dipendeva la decisione del consumatore se acquistarlo o meno. Con il passare degli anni, il detto "anche l'occhio vuole la sua parte", la percezione visiva del prodotto e del suo imballaggio sulla mente dei consumatori, ha acquisito una rilevanza strategica fortissima.

     

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    Perchè ci piacciono così tanto le immagini?

    Il nostro cervello è predisposto ad immagazzinare con maggiore semplicità ed efficienza concetti derivanti da immagini piuttosto che da parole. Il 90% delle informazioni gestite dal cervello sono immagini, le immagini vengono elaborate 60.000 volte più velocemente rispetto ai testi.

    Le immagini hanno tre componenti fondamentali:

    1. colore
    2. immediatezza
    3. emozione

    Una foto/immagine con più di 7 colori attira la nostra attenzione, come se fosse più reale. Attrarre l’attenzione nell’epoca dell'immediatezza è la strategia vincente, ed è vincente soprattutto per chi comunica attraverso il sito web.

    Prima regola: applicare il visual marketing al sito web

    Il primo biglietto da visita di un'Azienda, di un libero professionista, è sempre il sito web.

    Il primo criterio di valutazione di un sito è il suo design, che deve essere ben fatto, user friendly, di facile usabilità, il secondo criterio è la velocità del sito web (dopo 4 secondi noi cambiamo sito web).

    Il layout di un sito web, bello e funzionale ci fornisce contenuti chiari, informazioni reperibili, si presenta facile da navigare, accessibile e invoglia alla lettura. Far rimanere un utente per più tempo su un sito web vuol dire vendere, quindi è fondamentale!

    Vuoi sapere i trend del web design di quest'anno? Leggi quali sono.

     

    visual marketing gif

     

    Seconda regola: applicare il visual marketing ai social e alla SEO

    In un mondo pieno di immagini, un’azienda che vuole comunicare potrebbe scomparire. Oltre a tutti gli algoritmi dei social, che spingono verso le campagne pubblicitarie a pagamento, la prima cosa da fare è capire quali sono i nostri obiettivi di comunicazione, creare un’identità di brand, cioè fare brand awareness, fare branding a livello di immagini, il che vuol dire avere una coerenza grafica.

    Non possiamo essere diversi sul sito, su Facebook, su Instagram: dobbiamo avere lo stesso logo, la stessa immagine, gli stessi colori, cercare di valorizzare il nostro brand su tutte le componenti della nostra strategia online.

    Possiamo applicare il visual marketing al blog, se usiamo lo stesso format grafico come copertina dei nostri articoli, avremo un’identità molto precisa.

    In più possiamo fare storytelling, ovvero attraverso le immagini raccontare una storia.

    Oltre ad applicare il visual marketing a tutti i social network dell’azienda, possiamo farlo anche alla strategia SEO. Quando mettiamo un’immagine all’interno del nostro sito web dobbiamo sempre rinominarla, questo permetterà una giusta indicizzazione sul web.

    Evoluzione del marketing a livello visuale

    Nel marketing 1.0 si presentava l’immagine del prodotto e poi si lavorava su quella, l'attenzione era quindi incentrata sul prodotto e sulla sua confezione.

    Il marketing 2.0, dagli anni 90 in poi (l’anno del blog), vedeva protagonisti le persone che potevano commentare ed interagire, si è quindi lavorato molto sull’aspetto emotivo (il content marketing), l'Azienda racconta qualcosa rispetto al prodotto.

    Nel marketing attuale invece bisogna proporre qualcos’altro, pensiamo alla mela di Apple, pensiamo allo status symbol di chi lo compra.

    Oggi bisogna offrire ai consumatori moderni una proposta di valore.

    prodotto > racconto (storytelling)> funzione emotiva (colori che ricordano le emozioni)

    L’evoluzione del marketing ha riguardato anche l’aspetto di interazione tra clienti e azienda. Basti pensare alla relazione interpersonale e di collaborazione tra Aziende, influencers e bloggers: le Aziende possono usare i contenuti che le persone stesse creano. Non è più solo l’azienda a proporre qualcosa, ma sono gli utenti che parlano dell’azienda, creando tantissimi contenuti da ricondividere, modificare e sfruttare a piacimento.

    Il visual marketing ha il potere di coinvolgere gli utenti e rinforzare la brand awareness, per cui oggi diventa indispensabile creare campagne di inbound marketing basate sulla creazione di contenuti di valore e originali. Hai bisogno di aiuto per migliorare la tua strategia di comunicazione nel mondo digitale? Contattaci subito per trovare la soluzione di cui hai bisogno! 

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