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    Google micromoments

    I MICRO MOMENTS DI GOOGLE

     

    Ci dobbiamo arrendere all’evidenza, ormai tutti noi abitanti del pianeta Terra non siamo perennemente online, noi viviamo online!

    Il nostro cellulare è diventato un prolungamento naturale del nostro braccio, quando ci rendiamo conto che non sappiamo dove lo abbiamo lasciato andiamo nel panico. Tutto ciò ha notevolmente influenzato anche il nostro modo di comportarci e approcciarci a internet. Quando ci serve o vogliamo qualcosa, usiamo lo smartphone.

    Il piccolo dispositivo che rimane sempre presente al nostro fianco, ha trasformato e continua a trasformare la nostra vita. Ci aiuta a compiere e a gestire i nostri impegni, ci aiuta a risolvere problemi o domande irrisolte, ci inspira in mille modi diversi!

    Secondo una studio di Google le persone controllano il cellulare circa 150 volte al giorno, mentre la sessione media su internet tramite smartphone è di 70 secondi.

    Il che vuole dire che quando vogliamo le cose, le vogliamo subito!

    Cosa sono i micro moments?

    I micro moments, cosi definiti da Google, sono i momenti che contano. Sono quei momenti in cui le persone percepiscono un bisogno e prendono il cellulare per soddisfarlo. Momenti utili per imparare qualcosa, informarsi su un prodotto, acquistare qualcosa, insomma momenti che precedono una decisione!

    Sono momenti ricchi di intenzioni, carichi di intento e immediatezza, e in questi micro momenti le aspettative degli utenti sono più alte che mai.

    Individuare e capire questi micro momenti diventa quindi un’esigenza importante per le aziende, perché grazie ad essi si possono capire le preferenze, le esigenze e i bisogni, il grado di apprezzamento dei prodotti da parte dei consumatori.

    Quali sono i micro moments di Google?

     

    micro momenti google

     

    • Momenti I want to know

    Si tratta del momento che capita più spesso: si tratta di andare a cercare informazioni più dettagliate su qualcosa che ha colpito la nostra attenzione mentre si faceva un’altra cosa.

    Ad esempio mentre stai vedendo un film, compare un attore che ti è familiare e vai su internet per vedere il nome completo, la sua età o qualche dettaglio sulla sua vita privata. Questo è un momento voglio sapere!

    Circa il 65% dei consumatori cerca informazioni online e il 66% approfondisce online le informazioni date dalle pubblicità in tv.

    • Momenti I want to go

    Questo momento include l’82% delle persone che cerca online negozi o imprese locali per saperne l’indirizzo, i contatti, gli orari di apertura.

    Ad esempio, quando vuoi andare in un negozio che sai per certo vendere le tue scarpe preferite (che precedentemente hai controllato online, confrontando anche i vari prezzi e dettagli), vai su Google e cerchi l’indirizzo esatto del negozio.

    • Momenti I want to do

    Momenti in cui si compie una ricerca per sapere come fare qualcosa (ad esempio i tutorial o la ricerca di una ricetta), o anche cosa fare in un determinato momento della giornata.

    • Momenti I want to buy

    82 persone su 100 consultano il proprio smartphone per decidere se acquistare o meno mentre si trovano all’interno del negozio!

    Vi ritrovate in questi momenti appena descritti? Ognuno di noi li vive quotidianamente e anche più di una volta al giorno!

    Utilizzare i micro moments per fare marketing

    I micro moments sono touchpoints fondamentali nel buyer’s journey di oggi e, una volta individuati e aggiunti, determinano come finisce quel viaggio!

    Il percorso decisionale del consumatore di oggi non è più unidirezionale, ma al contrario appare frammentato e costellato di tanti micro momenti in ogni tappa.

    Come detto in precedenza, il numero delle sessioni online tramite cellulare è aumentato ma, in contemporanea, è diminuito il tempo medio per ogni sessione; al tempo stesso sono aumentato anche i tassi di conversione del 29% solo nell’ultimo anno.

    Tramite i cellulari siamo in grado di trovare velocemente le risposte che stavamo cercando, possiamo compiere una ricerca confrontando vari prezzi e modelli di un prodotto che ci piace in pochi minuti, rendendoci più consapevoli e decisi nel prendere la decisione finale.

    “I micro momenti sono diventati le orme che portano le persone al tuo negozio o al tuo sito” (Google)

    Come usare dunque i micro moments per avere successo NEL WEB MARKETING?

    Secondo quanto dice Google nella sua guida per aver successo grazie ai micro moments, ci sono tre strategie essenziali per aiutarti:

    1. Be there. Devi anticipare i micro momenti dei tuoi utenti e impegnarti per essere li e aiutarli quando ne avranno bisogno.
    2. Be useful. Devi essere coerente con le esigenze dei consumatori nel momento richiesto, e portare le giuste risposte alle domande che le persone hanno posto.
    3. Be quick. Si chiamano micro momenti per una ragione, sono veloci ed istantanei. La tua mobile experience deve essere veloce e senza fronzoli.

    Be there. Sii presente.

    Essere sempre presenti sul cellulare può portare grandi risultati e creare un vantaggio competitivo per il tuo brand perché:

    • Il 90% degli utenti che usano lo smartphone, non sono assolutamente certi di quale specifica marca comprare un prodotto e cercano informazioni online.
    • Gli studi hanno dimostrato che è possibile aumentare la consapevolezza del brand del 46% semplicemente essendo visibile nella pagine di ricerca Google (nella prima pagina!)
    • 1 utente su 3 ha comprato un prodotto di un brand diverso da quello che aveva in mente a causa delle informazioni reperite online nel momento del bisogno.

    Il 51% degli utenti ha scoperto un nuovo prodotto o marchio effettuando una semplice ricerca sul proprio smartphone.

     

    Be-there-sii-presente

     

    Essere presente nel momento del bisogno, questo è il segreto. Essendoci, la tua azienda può soddisfare le esigenze dei consumatori nel momento giusto, aiutare i clienti lungo le tappe del percorso decisionale e catturare la loro attenzione e lealtà.

    Dai priorità ai micro momenti che la tua azienda non può permettersi di perdere, e analizza il contesto e le abitudini del tuo consumatore tipo. Pensa a come il bisogno del tuo consumatore ideale possa cambiare in base alle situazioni.

    Come capire se ci sei (o ci fai)? Prendi il tuo smartphone, fai una ricerca e scrivi le parole chiave della tua attività, il nome della tua azienda e la città dove ti trovi. Riesci a trovarti? Ti vedi? Se non esci tra i risultati della ricerca ecco un primo fattore su cui lavorare: strategia SEO e Google adwords.

    Be useful. Sii utile.

    Oltre che essere sempre presente, devi dare realmente una mano ai consumatori, devi essere utile e soddisfare i loro bisogni proprio in quel determinato momento. Ciò significa connettere le persone con ciò che stanno cercando in tempo reale e fornire informazioni pertinenti quando ne hanno bisogno.

     

    Be-useful-sii-utile

     

    • Il 51% degli utenti che usano lo smartphone ha acquistato un prodotto diverso da quello che intendevano perché le informazioni fornite erano più utili.
    • 73% dei consumatori afferma che ottenere informazioni utili da un’inserzione è l’attributo più importante quando si sceglie un determinato brand.
    • Solo il 9% degli utenti rimane su un sito o su un app se non soddisfa i bisogni richiesti (ad esempio trovare un’informazione specifica o navigare più rapidamente).
    • Il 69% degli utenti ha maggiore possibilità di acquistare da aziende i cui siti o app li aiutino a trovare facilmente le risposte alle loro domande.

    Aiutare i consumatori a trovare risposte può portare al risultato di ottenere una vendita, al contrario questa viene meno se non si soddisfano le richieste dell’utente. Essere utili inoltre influenza anche la percezione del brand.

    Poniti queste domande:

    • Cosa vogliono sapere i consumatori sui tuoi prodotti/servizi?
    • Sul tuo sito (o app) ci sono tutte le informazioni utili a un possibile cliente? (contatti, geolocalizzazione, pagine dei social media)
    • Hai pensato a fare dei brevi video per spiegare meglio le cose? (esempio video tutorial)
    • Hai pensato a un servizio clienti di supporto alla tua azienda?

    Be quick. Sii veloce.

    Lo voglio subito! Proprio come i bimbi piccoli quando urlano e tendono la mano al giocattolo proibito, gli utenti dotati di smartphone vogliono una gratificazione immediata e prendono decisioni più velocemente che mai!

    Il 60% degli utenti afferma che grazie alla ricerca online, prendono decisioni di acquisto più velocemente di quanto non facessero alcuni anni fa.

    Lo stesso comportamento dei consumatori rivela che il 40% di loro ha sempre più fretta mentre cerca informazioni e istruzioni sul proprio cellulare, se il sito o l’app non rispondono subito ai loro comandi si spazientiscono perché le aspettative sulla velocità del mondo online li hanno reso poco pazienti.

    • Il 70% decide di chiudere il sito perché ci impiega troppo tempo per caricare una pagina.
    • Il 67% decide di chiudere il sito perché ci sono troppi passaggi da eseguire per arrivare all’informazione desiderata o per completare l’acquisto.

    Quindi bisogna essere pratici, smart e veloci.

     

    Be-quick-sii-veloce

     

    Come essere più veloci in 3 mosse:

    • Elimina i passaggi non necessari sul tuo sito o sulla tua app. Pensa all’obiettivo finale che si ha e pensa a come ridurre il numero di step che un utente deve compiere per eseguirlo.
    • Puoi implementare ad esempio la funzionalità “con un solo click” per semplificare le vendite o le registrazione su smartphone; oppure inserire dei form che facilitino la loro compilazione; inserisci CTA che portino l’utente alla meta finale.
    • Anticipa i bisogni dei tuoi utenti, essere veloci significa anche sapere cosa vuole il cliente prima che lo voglia! Analizza le statistiche e controlla quali sono i tuoi contenuti migliori, cosa piace di più ai tuoi utenti. Le call to action devono essere nella homepage e sempre ben visibili.
    • Fa si che il tuo sito si carichi come un fulmine! Il 40% degli acquirenti online aspetta non più di 3 secondi prima di abbandonare il carrello su un sito o app.

    I micro moments sono tuoi alleati!

    Alla luce di quanto detto finora, avrai capito che il consumatore medio si muove velocemente e vuole risposte altrettanto veloci. Il tuo brand riesce a tenere il passo? Per fa si che i micro moments diventino tuoi alleati analizza questi punti chiave:

    • Qual è l’azione principale che gli utenti compiono sul tuo sito (o app)? Quanto tempo ci vuole per eseguirla? Se più di qualche minuto, è il momento di ottimizzare il tutto.
    • Quali funzioni sul tuo sito sono assolutamente, positivamente, innegabilmente essenziali per il tuo potenziale cliente? Cosa sai già del tuo target che può aiutarti ad anticipare i loro bisogni?
    • Quanto tempo impiega il tuo sito a caricare, la tua app ad aprirsi? Lo puoi scoprire usando lo strumento Page Speed Insights,in modo tale da migliorare la tempistica.

    Inoltre è chiaro che i micro moments frammentino il percorso del consumatore e sono occasione per creare nuove forme di engagement.

    Non ha più senso pianificare una strategia separata per ogni canale, i canali digitale desktop e mobile non sono più in concorrenza tra di loro. I consumatori si spostano velocemente da un dispositivo ad un altro verso un unico obiettivo, la conversione (l’acquisto di un prodotto il più delle volte).

    I dispositivi mobili diventano quindi il nostro miglior alleato per connettere tutti i punti di contatto tra micro moments e utente, e anche tu e la tua azienda dovete iniziate a pensare in questo modo!

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