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    L'impatto del Coronavirus sull'e-commerce

    L'attuale pandemia causata dal Coronavirus sta influenzando ogni parte della nostra vita, dai luoghi in cui possiamo (o non possiamo) andare, al modo in cui trascorriamo il nostro tempo, dalle priorità che abbiamo al modo in cui spendiamo i nostri soldi.

    Naturalmente, questo ha implicazioni di ampio raggio per il marketing, la pubblicità e l'e-commerce, oltre a una serie di altri settori come i viaggi, il turismo in generale ecc.

     

     

    Probabilmente avrai già sentito frasi come "l'eCommerce sta crescendo in modo significativo grazie al Coronavirus". 
    Ma vediamo meglio cosa comporta questa affermazione.

    Cambio di abitudini

    Al fine di evitare di andare nei negozi, in cui vi è un rischio maggiore di infezione e una potenziale mancanza di inventario sugli scaffali, i clienti si spostano online e intasano i siti di e-commerce pur sapendo che il tempo di consegna sarà più lungo.

    "Le persone passano gradualmente dallo shopping offline a quello online e l'abitudine non scompare quando l'epidemia è finita. Ciò avrà un impatto molto positivo sull'intero settore dell'e-commerce" - così si esprime Zhong Zhenshan, vicepresidente della ricerca tecnologica emergente, IDC.

    I prodotti più gettonati

    Un’analisi conseguita da Nielsen fa notare che i prodotti di largo consumo acquistati online nella settimana che va dal 16 marzo al 22 sono aumentati del 142% rispetto al 2019, ed oltre il 45% in più rispetto alla settimana precedente.
    Logicamente alcuni prodotti ne beneficiano più di altri. I prodotti più gettonati nell’e-commerce attualmente sono:

    • beni di prima necessità: tantissimi negozi, infatti, stanno fornendo sempre più ai loro clienti il servizio della spesa a domicilio secondo svariate modalità;
    • prodotti elettronici;
    • tutto ciò che riguarda la salute;
    • prodotti per la cura della propria casa;
    • servizi in streaming (Netflix, Disney+, ecc.).

    Cosa deve implementare un e-commerce per far fronte a questa situazione?

    Gli aspetti da tenere sotto controllo e da implementare per ogni e-commerce, soprattutto in questo periodo di emergenza da Covid-19, sono:

    1. la velocità del sito, bisogna garantire la velocità normale del sito anche con l'aumento esponenziale di utenti collegati nello stesso momento, se il sito non funziona i clienti non torneranno più sulla piattaforma.
    2. il magazzino, mai come ora è importante avere una scorta per ogni tipologia di prodotto venduto online.
    3. l’assistenza clienti, un servizio fondamentale sempre ma che in questo periodo può fare la differenza nell'acquisire o perdere nuovi clienti.
    4. l’approvvigionamento della merce, meglio fornire all’utente diverse opzioni di acquisto per facilitare il ritiro della merce.

    Direzione strategica per i prossimi anni

    Sebbene sia un momento difficile per il mondo, abbiamo la prova che l'eCommerce è forte ed è in grado di rispondere alla richiesta di beni su larga scala

    È facile ipotizzare, inoltre, che questa emergenza porti un significativo afflusso di acquisti nel settore dell’e-commerce anche nel lungo periodo.

    E dopo l'emergenza pandemica? Si ipotizzano due scenari: o caleranno inevitabilmente le richieste di acquisto online oppure in tanti potrebbero continuare ad usufruire dei vari servizi (una volta conosciuti i molteplici vantaggi dell'e-commerce è difficile tornare indietro).

    Tutto questo potrebbe comportare anche un importante adeguamento da parte dei retailer che fino ad oggi non hanno avuto la possibilità di sfruttare al massimo questo servizio e renderlo più efficiente.

    Molte società cinesi sono già passate dalla risposta alla crisi alla pianificazione post-ripresa. La digitalizzazione su vasta scala è uno degli obiettivi principali, e si prevede che l'attuale crisi porterà ad un aumento degli investimenti in tecnologie omnicanale.
    Da tutti questi esempi, possiamo prevedere che il lato digitale del commercio al dettaglio crescerà a un ritmo più rapido rispetto alle proiezioni precedenti.

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