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    LA GESTIONE STRATEGICA DELLA SUPPLY CHAIN NELLE EMERGENZE

    Il Tema della Gestione Strategica dei Fornitori per ogni azienda è sempre più allargato e legato alla Gestione Strategica della Supply Chain complessiva, che deve fare i conti con i rischi di interruzione delle forniture, come è accaduto per l’attuale emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.

     

    È quindi molto importante strutturare un approccio risk-based (basato sui rischi) che partendo dall’identificazione di quali sono gli Elementi di Rischio e della loro criticità (risk-assessment), determini un Piano di Risk Management relativo alla supply chain con le possibili contromisure necessarie.

     

    Un team interfunzionale all’interno dell’azienda può mettere insieme le informazioni necessarie per procedere all’identificazione dei rischi ed alla loro valutazione in termini di:

    1. Impatto operativo e finanziario sull’Azienda

    2. Probabilità che accada

    3. Livello di Preparazione/Vulnerabilità dell’Azienda

    Questi tre parametri portano a valutare il Valore del Rischio ovvero l’Indice di Rischio.

     

    Tale valutazione è importante per definire la priorità di intervento nelle contromisure che si vanno ad adottare.

    Il peso da dare ai tre parametri di valutazione del rischio viene stabilito dall’Azienda in base alla propria esperienza ed all’evoluzione del proprio settore di mercato.

     

    Come diremo successivamente, tali valori devono essere rivisti periodicamente; basti pensare all’emergenza sanitaria Covid-19 per capire come i parametri di Impatto e di Probabilità di Accadimento relativi alla Fonte di Rischio “Emergenza Sanitaria” siano sicuramente da rivedere.

     

    Ovviamente ogni valore dell’Indice di Rischio va confrontato con un Livello di Soglia che stabilisce la propensione al rischio dell’Azienda e di conseguenza fissa l’importanza delle contromisure e dei monitoraggi da mettere in atto.

     

    Fonti di rischio

    Qui di seguito riportiamo alcune fonti di rischio che vengono prese in considerazione nel Risk-Assessment applicato alle Supply-Chain:

    1. Importanza strategica del prodotto (quanto è importante per la mia azienda dal punto di vista operativo ed economico-finanziario , qual è il livello di scorta che gestisco)

    2. Rischi Legati al Prodotto: Reperibilità del prodotto sui mercati; Valore economico del prodotto ed oscillazione dei prezzi; episodi passati di frode o adulterazione o manomissione legato al prodotto

    3. Tipo di strategia di acquisto: Sole-Sourcing / Multiple Sourcing

    4. Affidabilità del fornitore (qualità del prodotto nel tempo, capacità produttiva nel tempo, rispetto delle consegne, solidità finanziaria, rispetto di norme vigenti e regolamenti es. Ambiente, Sicurezza e Salute, Legalità ed Etica)

    5. Paese di provenienza (rischi socio-politici legati al paese, es, terrorismo, instabilità politica, scioperi, epidemie, crisi economica, ecc.)

    6. Logistica (distanza, numero e tipologia di vettori, percorsi utilizzati per le consegne)

    7. Complessità della Supply Chain (Trasparenza dei passaggi e numerosità dei passaggi che sono previsti nella supply chain; es. fornitore di materie prime – distributore – produttore primo semilavorato – distributore – produttore secondo semilavorato - importatore – Azienda = 6 passaggi)

    Una volta definita la Check List delle fonti di rischio, deve essere identificata la mappa della Catena del Valore, ovvero della Supply-Chain (Catena di Fornitura), dei prodotti più importanti/critici per l’Azienda.

     

    Poi ad ogni “nodo” della Catena di Fornitura della Supply-Chain (fornitori, stabilimenti aziendali, hub logistici, itinerari e mezzi di trasporto) viene applicata la Check-List delle Fonti di Rischio per l’identificazione e la successiva valutazione dei rischi presenti.

     

    Data l’estrema fluidità del contesto, ogni Azienda dovrà procedere periodicamente al riesame ed aggiornamento del Risk Assessment e del Piano di Risk Management (Piano delle Contromisure e dei Monitoraggi) per verificare:

    1. l’efficacia delle contromisure poste in essere

    2. la conferma o meno del valore degli Indici di Rischio valutati in relazione ai rischi individuati lungo la catena di fornitura

    3. l’emergere di eventuali nuove tipologie di rischio all’interno della propria catena di fornitura

    Nel prossimo articolo approfondiremo il punto n.3, ovvero gli elementi di rischio correlati alla Qualifica dei Fornitori.

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