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I Contenuti interattivi: cosa sapere e come crearli

Il mondo digitale ormai lo sappiamo bene ad oggi è un oceano di contenuti, dove veniamo ogni giorno bombardati con notizie e informazioni. Involontariamente non ci soffermiamo più di qualche secondo ad osservare ciò che abbiamo davanti che passiamo subito all’immagine successiva. Questo, come possiamo evitarlo?

Per distinguerci dalla massa e attirare l’attenzione dell’utente, consigliamo di usare i contenuti interattivi.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una trasformazione significativa dei contenuti digitali e sono ancora in continua evoluzione.

In un mondo ricco di informazioni statiche, i contenuti interattivi emergono come un importante elemento per intrattenere, educare e coinvolgere.

I contenuti interattivi saranno una componente sempre più importante per la nostra strategia di marketing, permettendoci di creare contenuti di qualità e personalizzati per il nostro pubblico. Scopriamo insieme come fare!

 

1. Tipologie di contenuti interattivi

Ci sono diverse tipologie di contenuti interattivi.

Ciò che bisogna tenere a mente durate la creazione dei contenuti sono la costanza e la coerenza, l’ascolto e la CTA.

Ecco come possiamo coinvolgere l’utente stimolando la sua curiosità:

  • Sondaggi e Quiz: Danno la possibilità all’utente di esprimersi e mettersi in gioco, tramite domande stimolanti. È per noi uno dei migliori modi per raccogliere dati.
  • Storie e video interattivi: Molte piattaforme come per esempio Instagram, nata inizialmente per la sola condivisione di immagini, attualmente permette al pubblico di partecipare attivamente alle storie, con domande, sondaggi e emoji.
  • Info grafiche interattive: Catturano maggiormente l’attenzione degli utenti.
  • Webinar: Trattare argomenti dedicati all’utente ci aiuta ad attirare e fidelizzare i contatti.
  • Configuratori: Sono degli strumenti che permettono all’utente di personalizzare prodotti o servizi in base alle sue preferenze, come colori, materiali, accessori, dimensioni e funzionalità. Questa tipologia di strumento è molto utile soprattutto per gli e-commerce.

2. I vantaggi dei contenuti interattivi

Ecco sei vantaggi per cui dovresti iniziare a creare contenuti interattivi:

1-Personalizzazione

I contenuti interattivi ci permettono di avere la consapevolezza di ciò che piace al nostro pubblico, così da poter creare dei contenuti mirati e interessanti per loro.

2-Fidelizzazione

Gli utenti tenderanno a ricordare maggiormente un contenuto coinvolgente con il quale possono interagire rispetto ad una semplice lettura. L’obiettivo è trasformare l’osservazione passiva in partecipazione attiva. In questo modo aumentiamo la fidelizzazione.

3-Feedback Istantaneo

I contenuti interattivi raccolgono dati in tempo reale, dandoci la possibilità di creare o corregge tempestivamente la nostra strategia.

4-Notorietà del marchio

Attirando l’attenzione del nostro pubblico, rafforziamo anche la visibilità del nostro marchio.

5-Maggiore condivisione

I contenuti coinvolgenti sono più facilmente condivisibili dagli utenti.

6-Aumento della visibilità

Gli algoritmi dei social media spesso favoriscono i contenuti che generano interazioni.

 

3. Dove Utilizzarli?

I contenuti interattivi sono utili in qualsiasi strategia digitale e possono essere utilizzati in diversi modi e luoghi.

Si possono raccogliere dati e informazioni nelle seguenti piattaforme:

  •  Siti Web e Blog

Aggiungi contenuti interattivi nei tuoi siti web e blog per attirare l’utente e migliorare il tempo di permanenza. Utilizza quiz, video, mappe o grafici per renderli più stimolanti.

  • Social media

Utilizza le piattaforme come Instagram, Facebook, Linkedin, con sondaggi o domande per aumentare la condivisione e rafforzare la presenza online.

  • Eventi Online

Durante gli eventi online è consigliabile intrattenere il nostro pubblico con domande in tempo reale, quiz o sondaggi per permettere all’utente di partecipare.

  • E-mail Marketing

Utilizzare i contenuti interattivi tramite e-mail, ti permette di aumentare l’interazione degli utenti direttamente dalla loro posta elettronica e indirizzarli verso link scelti appositamente.

 

In conclusione, i contenuti interattivi sono stati una vera e propria rivoluzione del campo digitale.

Ci permettono di conoscere meglio il nostro pubblico per raggiungere i nostri obiettivi e sono interessanti e piacevoli per gli utenti.

E’ necessario prendere consapevolezza che ormai sono una parte essenziale per creare la nostra strategia di marketing ideale, non solo ci aiutano a raccogliere dati e intrattenere il nostro pubblico, ma ci aiutano a creare una vera e propria community duratura nel tempo e fanno sentire parte integrante del progetto o dell’argomento tutti i partecipanti.

Le aziende che abbracciano questi trend avranno un vantaggio competitivo nel mercato sempre più competitivo del marketing B2B. Preparati per il futuro con MC marketing e comunicazione, investi in queste tendenze e sarai pronto per affrontare le sfide e cogliere le opportunità del 2024.

 


I 7 Trend Marketing B2B del 2024: Preparati per il Futuro

I 7 Trend Marketing B2B del 2024: Preparati per il Futuro

Il mondo del marketing B2B è in costante evoluzione, e per rimanere competitivi, è fondamentale tenersi aggiornati sui trend emergenti. Il 2024 si prospetta come un anno ricco di opportunità e sfide, con nuovi approcci e strategie che stanno prendendo piede. In questo articolo, esploreremo i principali trend di marketing B2B che si prevede prenderanno il volo nel 2024.

 

  1. L'Esplosione del Contenuto Interattivo

Nel 2024, il contenuto interattivo diventerà una componente essenziale delle strategie di marketing B2B. Le aziende stanno cercando modi innovativi per coinvolgere i loro clienti e prospect, e il contenuto interattivo offre l'opportunità perfetta per farlo. Ciò include quiz, sondaggi, infografiche interattive, video interattivi e molto altro. Questi strumenti permettono alle aziende di creare esperienze coinvolgenti e personalizzate, migliorando l'interazione e la retention dei clienti.

  1. L'Utilizzo Intensivo dell'Intelligenza Artificiale (IA)

L'IA sta rivoluzionando il modo in cui le aziende gestiscono il marketing B2B. Nel 2024, vedremo un aumento significativo nell'uso dell'IA per ottimizzare le campagne di marketing, analizzare grandi quantità di dati e automatizzare processi complessi. I chatbot alimentati dall'IA diventeranno sempre più sofisticati, fornendo risposte immediate e personalizzate alle domande dei clienti. Inoltre, l'IA sarà fondamentale per la segmentazione avanzata del pubblico e la previsione delle tendenze del mercato.

  1. L'Emersione del Marketing su Piattaforme di Social Commerce

I social media non sono più solo luoghi in cui le persone si connettono e condividono contenuti personali. Nel 2024, i social media diventeranno hub di attività commerciali B2B. Piattaforme come LinkedIn e X (prima Twitter) stanno investendo in funzionalità di shopping e pubblicità altamente mirate. Le aziende saranno in grado di raggiungere il loro pubblico target in modo più efficace e facilitare transazioni direttamente dalle piattaforme social.

  1. La Priorità dell'Inclusività e della Sostenibilità

Le aziende stanno sempre più riconoscendo l'importanza dell'inclusività e della sostenibilità nelle loro strategie di marketing B2B. Nel 2024, vedremo un crescente impegno per promuovere valori inclusivi e sostenibili nelle campagne di marketing. Questo include la promozione della diversità nei team aziendali, la riduzione dell'impatto ambientale delle operazioni aziendali e la comunicazione di questi sforzi in modo trasparente ai clienti.

  1. L'Importanza dei Dati e della Privacy

La gestione dei dati e della privacy diventerà ancora più cruciale nel 2024. Le aziende dovranno essere attente alla raccolta, all'uso e alla protezione dei dati dei clienti. La conformità alle leggi sulla privacy, come il GDPR, sarà fondamentale. Allo stesso tempo, le aziende dovranno sfruttare al massimo i dati per creare campagne altamente mirate e personalizzate. L'etica nella gestione dei dati diventerà una priorità.

  1. L'Uso Crescente della Realtà Virtuale (RV) e della Realtà Aumentata (RA)

La RV e la RA stanno guadagnando terreno nel marketing B2B. Nel 2024, vedremo sempre più aziende utilizzare queste tecnologie per creare esperienze immersive per i loro clienti. Ad esempio, le visite virtuali alle sedi aziendali o le dimostrazioni di prodotti in RA consentiranno alle aziende di coinvolgere i clienti in modo più profondo ed efficace.

  1. L'Approccio Omnicanale

Nel 2024, l'approccio omnicanale diventerà la norma nel marketing B2B. Le aziende dovranno essere presenti su più canali, compresi siti web, social media, email marketing, e-commerce e altro ancora. L'integrazione e la coerenza tra questi canali saranno fondamentali per offrire un'esperienza utente fluida e coerente.

 

In conclusione, il marketing B2B nel 2024 sarà guidato dall'innovazione tecnologica, dall'attenzione all'etica e alla sostenibilità, e dalla personalizzazione delle esperienze dei clienti. Le aziende che abbracciano questi trend avranno un vantaggio competitivo nel mercato sempre più competitivo del marketing B2B. Preparati per il futuro con MC marketing e comunicazione, investi in queste tendenze e sarai pronto per affrontare le sfide e cogliere le opportunità del 2024.


Creare Contenuti di Valore: Guida Completa per Tutti i Tipi di Contenuti

La creazione di contenuti è una delle componenti più cruciali per il successo nel mondo digitale. Indipendentemente dalla tua attività online, che tu sia un blogger, un imprenditore, un influencer o un professionista del marketing, la capacità di creare contenuti di valore è ciò che ti distingue dalla concorrenza e attira il pubblico giusto. In questa guida dettagliata, esploreremo in profondità come creare contenuti di alta qualità di vari tipi, dalle immagini e video per i social media alla scrittura di blog, e ti offriremo preziosi consigli su come trovare ispirazione per la tua creatività.

Comprendere la Creazione di Contenuti di Qualità

Identificare il Tuo Pubblico di Riferimento

Prima di immergerti nella creazione di contenuti, devi avere una comprensione chiara del tuo pubblico di riferimento. Chi sono i tuoi lettori, spettatori o seguaci ideali? Quali sono i loro interessi, le loro esigenze e le loro sfide? Raccogli dati demografici e psicografici per creare un profilo dettagliato del tuo pubblico, il che ti aiuterà a creare contenuti pertinenti.
Prima di iniziare a creare contenuti, devi avere una comprensione chiara del tuo pubblico di riferimento. Ad esempio, se stai gestendo un blog di viaggi, potresti avere un pubblico interessato a luoghi esotici o a viaggi low cost. In questo caso, puoi creare contenuti mirati come "10 Destinazioni Esotiche da Visitare con un Budget Limitato". Questo articolo risponde alle esigenze dei viaggiatori attenti al budget.

Scegliere i Canali di Distribuzione Adeguati

Ogni tipo di contenuto ha il suo canale di distribuzione ideale. Ad esempio, i video funzionano bene su piattaforme come YouTube e TikTok, mentre le immagini si adattano perfettamente ad Instagram e Pinterest. È fondamentale selezionare i canali più appropriati per il tuo tipo di contenuto per massimizzare la sua visibilità.
Un esempio pratico: se sei un creatore di contenuti video e il tuo obiettivo è raggiungere un pubblico giovane, potresti optare per piattaforme come TikTok o Instagram Reels, che sono popolari tra i giovani. In questo modo, puoi adattare il tuo contenuto al formato video breve e coinvolgere il tuo pubblico in modo efficace.

Qualità sopra Quantità

In un mondo saturo di contenuti, la qualità è la chiave per emergere. Utilizza attrezzature di buona qualità per la produzione di contenuti visivi e investi nella tua formazione e nelle tue competenze. Un video o un'immagine di bassa qualità possono danneggiare la tua reputazione online.

Creazione di Contenuti Video Coinvolgenti

Pianificazione Strategica e Sceneggiatura

La creazione di video coinvolgenti richiede una pianificazione accurata. Prima di iniziare a registrare, sviluppa una sceneggiatura solida o uno storyboard. Definisci il tuo messaggio principale e pianifica come comunicarlo in modo chiaro e coinvolgente.
Supponiamo che tu sia un vlogger di viaggi e stai pianificando un video sulla tua ultima avventura. La pianificazione inizia con la scelta del luogo e degli argomenti principali che desideri coprire nel video. Prepara una sceneggiatura o uno storyboard che ti aiuti a organizzare le riprese e a garantire che il tuo messaggio sia chiaro. Ad esempio, se stai visitando Parigi, potresti pianificare le riprese della Torre Eiffel, del Louvre e dei caffè locali.

Tecniche di Registrazione e Illuminazione

La qualità video è essenziale. Impara le tecniche di registrazione, l'utilizzo della luce e il suono per ottenere video chiari e ben realizzati. Investi in una buona telecamera, microfoni e luci per migliorare la qualità visiva e audio.
Quando sei sul campo a registrare, assicurati di utilizzare le tecniche corrette di registrazione. Ad esempio, se stai registrando un'intervista con un esperto di viaggi, usa un microfono direzionale per catturare chiaramente il suono della voce. Riguardo all'illuminazione, sfrutta la luce naturale quando possibile, ma porta anche luci artificiali per le riprese in interni o durante le ore serali.

Montaggio e Editing Professionale

L'editing è una fase cruciale nella creazione di contenuti video di alta qualità. Utilizza software di editing video avanzato per migliorare la tua produzione, tagliare parti inutili e aggiungere effetti speciali o grafiche se necessario.

Creazione di Contenuti Fotografici Efficaci

Composizione, Prospettiva e Luce

Nella fotografia, la composizione, la prospettiva e la luce sono fondamentali. Impara a creare foto ben composte, sfrutta la luce naturale o artificiale in modo efficace e gioca con diverse angolazioni per ottenere scatti interessanti.
Se sei un fotografo, prendi in considerazione la composizione, la prospettiva e la luce in ogni scatto. Ad esempio, se stai fotografando un paesaggio montano, cerca angoli interessanti e gioca con la luce del tramonto per creare atmosfere suggestive. Sperimenta diverse prospettive, come scatti dall'alto o dal basso, per rendere le tue foto uniche.

Post-Produzione e Editing Fotografico

Dopo aver scattato le foto, il processo di editing può fare la differenza. Utilizza software di editing fotografico professionale per migliorare la nitidezza, il colore e l'aspetto generale delle tue immagini.

Scrittura di Contenuti Testuali Coinvolgenti

Identificare gli Argomenti Rilevanti

Nella scrittura di blog e contenuti testuali, la prima sfida è identificare argomenti rilevanti e interessanti per il tuo pubblico. Utilizza strumenti di ricerca delle parole chiave per scoprire quali sono le domande e le esigenze del tuo pubblico.
Immagina di gestire un blog di cucina e vuoi scrivere un nuovo articolo. La ricerca delle parole chiave ti aiuta a identificare argomenti rilevanti. Potresti scoprire che "Ricette Veloci per la Cena" è una keyword popolare. Quindi, crea un articolo che includa ricette semplici e veloci, soddisfacendo le esigenze dei tuoi lettori.

Strutturare il Contenuto in Modo Logico

La struttura del contenuto è fondamentale. Utilizza un'intestazione chiara e suddividi il tuo articolo in paragrafi e sezioni. Assicurati che il testo scorra in modo naturale e che le informazioni siano organizzate in modo coerente.

Scrittura Coinvolgente e Pertinente

La scrittura deve essere coinvolgente e pertinente. Rispondi alle domande del tuo pubblico, fornisce soluzioni ai loro problemi e racconta storie che catturino l'attenzione. Utilizza un tono adatto al tuo pubblico e mantieni un linguaggio chiaro e conciso.
Nel testo, utilizza uno stile coinvolgente e pertinente. Ad esempio, se stai scrivendo un articolo sulla preparazione di cocktail estivi, puoi utilizzare un tono entusiasta e coinvolgente. Racconta storie personali dietro ogni ricetta e condividi suggerimenti pratici su come mescolare gli ingredienti.

Trovare Ispirazione per i Contenuti

Ricerca di Trend e Tendenze

Per rimanere rilevante e attuale, monitora costantemente le tendenze nel tuo settore o nicchia. Scopri cosa è popolare e crea contenuti che rispondano alle esigenze del momento.
Ad esempio, se gestisci un blog di fitness, potresti notare che le ricerche sul "fitness a casa" stanno aumentando. Questa tendenza potrebbe ispirarti a creare contenuti relativi all'allenamento casalingo.

Ascoltare il Feedback del Pubblico

I tuoi seguaci e lettori possono essere una fonte preziosa di idee. Presta attenzione ai commenti, alle domande e ai feedback che ricevi e utilizzali per creare contenuti che rispondano direttamente alle loro esigenze.

Conclusioni

La creazione di contenuti di valore richiede impegno, competenza e creatività. Qualunque sia il tipo di contenuto che desideri creare, ricorda che la qualità deve essere sempre al primo posto. Conosci il tuo pubblico, sii sempre pronto a migliorarti e resta aggiornato sulle ultime tendenze del settore. La creazione di contenuti di valore è un investimento che può portare a una crescita significativa della tua presenza online e al successo della tua attività.
Domande Frequenti
1. Quanto tempo ci vuole per diventare esperti nella creazione di contenuti?
Il tempo necessario dipende dalle tue abilità iniziali e dalla tua dedizione. Continua a praticare, apprendi dalle tue esperienze e cerca sempre di migliorarti. Il percorso verso l'eccellenza è un processo continuo.
2. Quali sono gli strumenti consigliati per l'editing video e fotografico?
Per l'editing video, puoi considerare software come Adobe Premiere Pro, Final Cut Pro X o DaVinci Resolve. Per l'editing fotografico, Adobe Photoshop e Lightroom sono opzioni popolari e potenti.
3. Come posso trovare ispirazione per i miei contenuti in modo continuativo?
L'ispirazione può provenire da molte fonti. Resta aggiornato sulle ultime tendenze del tuo settore, ascolta il feedback del tuo pubblico, partecipa a comunità online e tieni un quaderno delle idee per appuntare le tue ispirazioni.
4. Cosa fare se ricevo feedback negativo sui miei contenuti?
Il feedback negativo può essere un'opportunità per imparare e crescere. Prendi in considerazione le critiche costruttive e utilizzale per migliorare i tuoi contenuti. Non lasciare che il feedback negativo ti scoraggi; utilizzalo come stimolo per progredire.
5. Quali sono i vantaggi di creare contenuti di valore per i social media?
Creare contenuti di valore sui social media può aumentare l'engagement del pubblico, attirare nuovi seguaci, rafforzare la tua presenza online e aprire opportunità di partnership e sponsorizzazioni. È una strategia che può portare a una crescita significativa della tua presenza online e del tuo marchio.


La Digital Masterclass 2023: Formazione di Eccellenza per il Futuro delle nuove generazioni marchigiane.

Nel panorama sempre più competitivo del mondo del lavoro, la formazione diventa una chiave fondamentale per aprire le porte alle nuove generazioni. Noi di MC Marketing e Comunicazione, da oltre 20 anni, investiamo nella crescita delle giovani menti e nello sviluppo delle loro competenze: è per noi una missione primaria. Con il progetto "MC per i GIOVANI", ci siamo dedicati a diffondere il know-how e le competenze necessarie per un utilizzo professionale degli strumenti digitali, favorendo l'accesso al mondo del lavoro e contribuendo al successo delle aziende che investono in questo prezioso capitale umano.

In linea con questa filosofia aziendale, nel 2023 si è tenuta la 2a Edizione della Digital Masterclass, un corso di formazione di alto livello, rivolto a diplomati e neolaureati. Il corso, composto da 10 incontri in presenza, è stato un’esperienza unica di apprendimento, progettata per preparare le nuove generazioni al mondo digitale in continua evoluzione.

I Temi Trattati nelle 10 lezioni

Il programma della Digital Masterclass 2023 è stato progettato con cura per fornire ai partecipanti una conoscenza approfondita degli aspetti chiave del marketing e della comunicazione digitale. Ecco una panoramica dei temi affrontati durante le 10 lezioni:

  1. Introduzione al Corso e all'Inbound Marketing: Il corso è iniziato con un'introduzione sull'importanza dell'Inbound marketing (clicca qui per approfondire il tema) e delle sue strategie nella costruzione del successo online.
  2. Web Copy ovvero Scrivere per il Web: abbiamo approfondito insieme ai ragazzi le tecniche di scrittura per il web e visto come creare contenuti efficaci e coinvolgenti. Il tutto seguito da un lavoro di gruppo per mettere in pratica i concetti appresi.
  3. Storytelling: Il potere delle storie nel marketing è stato il focus della terza lezione, dove i partecipanti hanno imparato cos’è e come utilizzare lo storytelling per connettersi con il pubblico. A tenere la lezione un ospite speciale esperto in materia, Claudio Pauri.
  4. Marketing Digitale: Questa lezione ha affrontato i concetti chiave del marketing digitale, dalle strategie di branding all'ottimizzazione delle campagne pubblicitarie online. Qui abbiamo visto un caso pratico: la crescita di CNA Ancona (clicca qui) con relatore Riccardo Silvi, Responsabile Marketing proprio di CNA Ancona.
  5. SEM come Acceleratore di Risultati: La quinta lezione si è concentrata sul Search Engine Marketing (SEM) e su come utilizzarlo per ottenere risultati rapidi e misurabili, attraverso la visione delle varie piattaforme da utilizzare.
  6. Social Media Manager - Skills, Tools e Metodologia: La gestione efficace dei social media è stata il fulcro della sesta lezione, con un'analisi delle abilità necessarie e degli strumenti disponibili per sviluppare al meglio una buona strategia social, che è in continua evoluzione.
  7. Vendere su Amazon: La settima lezione ha fornito una panoramica completa delle strategie di vendita su Amazon, una piattaforma in continua crescita con uno dei massimi esperti del settore, Alessio Adamo.
  8. Digital Personal Branding: L'ottava lezione ha esplorato l'importanza della creazione di un brand personale online e come farlo con successo ed è stata per i ragazzi una fonte di ispirazione per loro stessi.
  9. Intelligenza Artificiale (AI): L'IA di cui oggi sentiamo parlare sempre più è stata il tema della nona lezione, con un focus sull'applicazione dell'IA con i vari tool nel marketing e nella comunicazione digitale.
  10. Consegna del Diploma: Infine, la Digital Masterclass si è conclusa con la consegna dei diplomi ai partecipanti, riconoscendo il loro impegno e l'acquisizione di competenze di alto livello.

Conclusioni

La Digital Masterclass 2023 ha rappresentato un'opportunità unica per i giovani diplomati e neolaureati di acquisire competenze fondamentali per il mondo digitale in costante cambiamento. Noi di MC Marketing e Comunicazione siamo orgogliosi di aver contribuito a preparare queste nuove generazioni al futuro, fornendo loro strumenti e conoscenze che saranno essenziali per avere successo nel mondo del lavoro.

Non vediamo l’ora di vedere come i partecipanti applicheranno le loro nuove competenze e contribuiranno alla crescita delle aziende in cui lavoreranno. Continueremo a sostenere il futuro delle giovani menti attraverso iniziative di formazione come la Digital Masterclass. Il loro successo è il nostro successo, e insieme costruiremo un futuro digitale più brillante.

 

 


Intelligenza artificiale

Una Nuova Era della SEO: Come l'IA Generativa di Google Sta Cambiando Le Regole del Content Marketing

L'alba di un Nuovo Paradigma SEO

Nell'era digitale in cui viviamo, la SEO non è solo una scelta strategica, ma una necessità per ottenere visibilità e successo online. Con l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale generativa da parte di Google, stiamo assistendo a una rivoluzione nel panorama SEO. Non si tratta più solo di parole chiave e backlink; ora, dobbiamo considerare come l'IA (Intelligenza Artificiale) sta ridisegnando le regole del gioco.

Dal Content Marketing alle Esperienze Transazionali: Una Rivoluzione in Atto

Ottimizzazione delle Parole Chiave

Nonostante l'evoluzione, l'ottimizzazione delle parole chiave rimane una costante irremovibile. Tuttavia, con l'IA generativa, dovremo puntare su una selezione più intuitiva e contestuale delle parole chiave, poiché l'IA comprende la semantica e il contesto molto meglio di qualsiasi algoritmo precedente.

Creazione di Contenuti

Il focus si sta spostando verso contenuti che non solo sono ottimizzati per le parole chiave, ma che sono anche utili nel contesto delle risposte dirette fornite dall'IA. Significa che dovremo produrre contenuti che siano non solo informativi ma anche estremamente specifici e focalizzati.

Costruzione di Link

I backlink continueranno a giocare un ruolo, ma la loro importanza potrebbe essere attenuata da altri fattori come la "fiducia" e l'"autorità," che l'IA è in grado di valutare in modo più sofisticato.

La Fase di Ricerca: Soddisfatta dalle Risposte Dirette dell'IA

Una delle rivoluzioni più significative apportate dall'IA generativa riguarda la fase di ricerca del percorso di acquisto. In precedenza, questa fase richiedeva una navigazione estensiva e una valutazione delle opzioni. Ora, grazie alle risposte dirette fornite dall'IA, gli utenti ottengono informazioni immediate e pertinenti. Questo cambia radicalmente la dinamica del funnel di vendita, rendendo meno rilevante il traffico indirizzato ai singoli siti web.

Impatti Potenziali sul Traffico Web: Il Declino è Reale?

È probabile che vedremo un declino del traffico web organico dovuto all'efficacia delle risposte dirette dell'IA. Tuttavia, questo potrebbe non essere necessariamente negativo. Le aziende potrebbero dover ripensare le loro strategie e concentrarsi più su contenuti di nicchia e altamente specializzati che non possono essere completamente coperti da una semplice risposta diretta dell'IA.

Strategie per il Nuovo Panorama SEO: Oltre il Tradizionale

Migliorare l'Esperienza dell'Utente

La User Experience è fondamentale. Ogni aspetto del sito web, dalla velocità di caricamento all'interfaccia utente, deve essere impeccabile.

Identificare la Nicchia Corretta

Nell'era dell'IA, trovare la propria nicchia non è solo consigliabile, è essenziale. Questo è il modo per diventare un'autorità in un campo e guadagnare quella "fiducia" che l'IA valuta tanto.

Ottimizzare per la SEO Locale

Per le imprese fisiche, la SEO locale diventa ancora più critica. Con l'IA, le ricerche diventano più geolocalizzate, rendendo la SEO locale un fattore chiave per il successo.

Nuova call-to-action

Prospettive sul Futuro della SEO nell'Era dell'IA Generativa

Ottimizzazione per la Ricerca Vocale

L'ascesa degli assistenti vocali rende l'ottimizzazione per la ricerca vocale un must. Frasi più conversazionali e risposte specifiche saranno cruciali.

Differenziazione dei Contenuti

L'IA può fornire risposte, ma non può fornire analisi approfondite. Ecco dove il contenuto differenziato può fare la differenza, fornendo valore che va oltre una semplice risposta generata da un algoritmo. Creare contenuti che offrano nuovi spunti, analisi dettagliate o punti di vista unici può costituire un vantaggio competitivo.

Machine Learning e SEO

Il machine learning sta rendendo gli algoritmi di ricerca sempre più intelligenti. Pertanto, gli esperti di SEO dovranno essere più adattabili e pronti a cambiare le loro strategie di ottimizzazione in base alle nuove metriche che verranno introdotte.

Umanizzazione del Brand

Con l'IA che fornisce risposte rapide e dirette, il tocco umano diventa ancora più cruciale. L'interazione umana, sia online che offline, può fare la differenza nel mantenere l'attenzione e la lealtà del cliente.

Conclusione: Un Ecosistema in Evoluzione

La SEO non è più un dominio statico regolato da un set di regole fisse e immutabili. È diventato un ecosistema in rapida evoluzione che è profondamente influenzato dalle tecnologie emergenti, in particolare l'Intelligenza Artificiale generativa. Gli stakeholder del marketing digitale dovranno essere sempre più flessibili, proattivi e attenti ai dettagli se vogliono avere successo in questo nuovo paradigma.

Fonti e Approfondimenti
Per coloro che desiderano approfondire, una serie di studi e articoli scientifici sono disponibili che discutono l'impatto dell'IA sulla SEO. Alcuni dei più influenti possono essere trovati sul sito web di Google Scholar, sulle riviste accademiche di informatica e sui principali blog di marketing digitale.


Sfruttare l'Intelligenza Artificiale nel Marketing Digitale: le app più utili

Sfruttare l'Intelligenza Artificiale nel Marketing Digitale: le app più utili per chi lavora nel settore.

Il campo del marketing sta attraversando una rivoluzione senza precedenti spinta dall'evoluzione tecnologica. L’emergere dell'Intelligenza Artificiale ha aperto nuove prospettive, offrendo strumenti capaci di massimizzare l'efficienza e l'efficacia delle tue strategie di marketing.
Comprendere come integrare l'IA nella tua strategia digitale potrebbe fare la differenza nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Con questo articolo intendiamo presentarti alcune delle applicazioni AI più promettenti nel campo del digital marketing, esaminando come queste possono contribuire ad ottimizzare i tuoi sforzi e consentirti di raggiungere dei risultati straordinari nel modo più efficiente possibile.

ChatGPT

ChatGPT, sviluppato dalla società statunitense OpenAI, è un sofisticato ChatBot basato sulla tecnologia GPT (Generative Pre-trained Transformer), progettato per comprendere e generare testi in modo intelligente simulando una conversazione tra umani.

Nel marketing, ChatGPT si dimostra particolarmente utile per il nell’ambito del content marketing. Oltre a suggerire titoli e temi per gli articoli del tuo blog, questa AI può generare interi testi, che ti potrebbero servire da spunto per realizzare contenuti avvincenti.

Un altro ambito in cui ChatGPT ha grande potenziale è quello della SEO, in cui può offrire supporto nella ricerca delle parole chiave più pertinenti e nell'elaborazione di contenuti già ottimizzati per il tuo sito web.

Ma non solo, ChatGPT dimostra di apportare vantaggi considerevoli anche in altri aspetti cruciali del marketing. Un esempio può essere la sua integrazione nei servizi di assistenza clienti mediante chatbot, contribuendo non solo ad aumentare la generazione di lead, ma ad alleviare anche il carico di lavoro operativo.

Questi rappresentano solo le funzionalità principali, ma ChatGPT per il marketing può rivelarsi uno strumento estremamente utile e versatile.
Tuttavia, è fondamentale riconoscere che, nonostante le straordinarie capacità dell'IA, la revisione umana mantiene un ruolo insostituibile, garantendo la qualità e la coerenza dei contenuti generati.

Midjourney

Nel contesto dell'Intelligenza Artificiale Generativa, Midjourney si configura come uno strumento all'avanguardia nel campo "text to image".

Operando all'interno della piattaforma di messaggistica Discord, questo innovativo sistema permette agli utenti di richiedere immagini attraverso comandi testuali denominati "prompt".

Una volta forniti i prompt, Midjourney li analizza e li decodifica, trasformandoli in pochi secondi in immagini visive estremamente fedeli alle richieste iniziali.

Queste immagini possono poi essere utilizzate per arricchire articoli di blog, presentazioni o post sui social media, aumentando l’attenzione del pubblico, senza la necessità di ricorrere a professionisti che richiederebbero un maggior dispendio di denaro e di tempo.

SemRush

Semrush fornisce un vasto assortimento di strumenti basati sull'IA dedicati ad assistere i professionisti del marketing in vari ambiti, tra cui la SEO, il content marketing, l’analisi della concorrenza e il social media marketing.

Attraverso lo strumento potenziato dall’AI "Keyword Magic, che ha accesso ad un database internazionale di oltre 20 miliardi, SemRush riesce ad identificare con precisione le parole chiave più performanti e attinenti all’argomento, fornendo tutti i dettagli sul volume di ricerca e difficoltà associata.

Inoltre, utilizza l'IA per analizzare siti web, individuando problemi SEO tecnici e suggerendo soluzioni per migliorare la visibilità sui motori di ricerca.

Un altro strumento molto utile che offre SemRush è il “SEO Writing Assistant, che analizza il contenuto e offre una serie di suggerimenti in termini di ottimizzazione per la SEO riferiti ad esempio alla leggibilità, uso delle parole chiave e lunghezza.

Infine, Semrush applica l'IA anche all'analisi di mercato, consentendo di scoprire strategie dei concorrenti, analizzare il traffico del sito e individuare eventuali carenze, il che può aiutare i marketers a prendere decisioni informate e basate sui dati.

Getresponse

Pur essendo noto principalmente per la sua funzionalità nell’email marketing, Getresponse si rivela una piattaforma di marketing online che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per affiancare i professionisti del settore in molteplici aspetti operativi:

Come accennato, il punto di forza di questa piattaforma risiede nell’ambito dell’e-mail marketing. Grazie all’integrazione del “Generatore Email con AI”,che utilizza la stessa tecnologia di ChatGPT, è possibile creare mail o newsletter partendo da zero in pochissimi secondi. Inoltre offre la possibilità di personalizzare il miglior tempo di invio in base ai comportamenti dei clienti.

Un altro strumento che può rivelarsi estremamente utili è il “Website Builder” che permette di creare siti web e landing page in soli pochi clic.

Infine, Getresponse mette a disposizione un sistema di raccomandazione intelligente di prodotti, capace di associare le preferenze degli utenti che visitano l’e-commerce ai prodotti, suggerendo quelli che potrebbero essere più inclini ad acquistare, per innalzare il tasso di conversione ed il fatturato dei siti e-commerce.

Conclusione

In un panorama digitale in costante mutamento, l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nel marketing svela un potenziale straordinario.

In questo contesto, gli strumenti basati sull'AI stanno rivoluzionando il modo in cui i digital marketers affrontano le sfide e sfruttano le opportunità.
Le soluzioni menzionate in questo articolo – ChatGPT, Midjourney, Semrush e Getresponse – rappresentano solo una piccola panoramica dell’ampio assortimento offerto dall'Intelligenza Artificiale nel mondo del marketing digitale.
Tuttavia l’offerta di soluzioni basate sull’AI continua a crescere, offrendo ai professionisti del marketing strumenti sempre più diversificati per ottimizzare le strategie, mantenere la competitività e ottenere risultati sorprendenti.


Scopriamo l'Intelligenza Artificiale (AI)

Introduzione

L'avvento dell'era digitale ha aperto le porte a un mondo in cui l'Intelligenza Artificiale (IA) ha assunto un ruolo di protagonista.

Dalla medicina all'arte, l'IA sta rivoluzionando sempre più settori grazie al suo straordinario potenziale. Ma c'è un ambito in cui la sua presenza è particolarmente promettente: il marketing.
L'Intelligenza Artificiale sta aprendo nuove strade, svelando opportunità mai immaginate prima, consentendo alle aziende di raggiungere risultati eccezionali.
In questo articolo cercheremo di offrire una panoramica sull'Intelligenza Artificiale, spiegando cos’è, come funziona e quali sono le sue diverse applicazioni.

Definizione di Intelligenza Artificiale

Ancora oggi, non esiste una definizione univoca e condivisa del concetto di Intelligenza Artificiale. Ciò è dovuto al fatto che l'ambito dell’Intelligenza Artificiale è innanzitutto in continua evoluzione e coinvolge varie prospettive che si riferiscono a settori anche molto diversi, come la matematica, la filosofia, la psicologia e così via.

Tuttavia, per comprendere meglio ciò di cui stiamo parlando possiamo fare riferimento alla definizione fornita dal Professor Marco Somalvico del Politecnico di Milano, secondo cui l’Intelligenza artificiale è una disciplina, appartenente all’informatica, che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che permettono di progettare sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico delle prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana1.
L'obiettivo dell'intelligenza artificiale non è replicare o simulare l'intelligenza umana, ma bensì emularla e riprodurla, al fine di creare una macchina capace di apprendere, di ragionare e di raggiungere prestazioni tipiche dell'intelligenza umana, come la capacità di risolvere problemi attraverso processi inferenziali.

Nell'emulazione, le prestazioni intelligenti sono ottenute attraverso meccanismi propri della macchina, che possono differire da quelli umani, ma capaci di fornire prestazioni di qualità e quantità paragonabili o addirittura superiori a quelle umane.

Storia dell’Intelligenza Artificiale

Fin dai tempi antichi, l’uomo ha cercato di creare macchine in grado di replicare l’intelligenza umana; l’Intelligenza Artificiale però, come la conosciamo oggi, ha una storia molto più breve: le sue origini risalgono intorno alla metà del secolo scorso.

La nascita dell’Intelligenza Artificiale viene comunemente attribuita al 1950, quando Alan Turing, uno dei padri fondatori dell’informatica, pubblicò il suo celebre articolo “Computing machinery and intelligence” sulla rivista Mind, in cui si chiedeva “Can Machine think?”. In questo articolo, Turing cercò di esplorare il concetto di quella che poi sarebbe diventata l’Intelligenza Artificiale, utilizzando un test noto come “Test di Turing”, che da quel momento divenne il criterio per determinare se una macchina potesse considerarsi intelligente o meno.
Il testo consisteva essenzialmente in una sorta di gioco di domande e risposte: se la persona che poneva le domande non riusciva a distinguere se l’interlocutore era un umano o una macchina, quest’ultima poteva essere considerata intelligente.

La data di nascita ufficiale dell’Intelligenza Artificiale viene però ricondotta ad un altro evento: la conferenza tenuta a Dartmouth nel 1956 da John MacCarthy e dai suoi colleghi John McCarthy, Marvin Minsky, Nathaniel Rochester e Claude Shannon. Questa conferenza ebbe il merito di riunire tutte le ricerche e i contributi compiuti fino a quel momento sotto un campo di ricerca a sé stante, distinto dalla cibernetica, che fu chiamato per la prima volta “Intelligenza Artificiale” da John McCarthy proprio durante quell’evento.

Da quel momento fino alla metà degli anni ‘70, il campo dell’Intelligenza Artificiale conobbe un periodo di notevole sviluppo, grazie ai numerosi programmi di ricerca finanziati da agenzie pubbliche, spinti dall'entusiasmo e dal potenziale che queste tecnologie facevamo intravedere.

Questo entusiasmo, tuttavia, fu presto smorzato da quello che viene chiamato l’”inverno dell’IA”, un periodo contraddistinto da un calo dei finanziamenti e dall’interesse verso questo campo. Durante questa fase si diffuse un senso di pessimismo, poiché gli scienziati si resero conto che l'ottimismo precedente era in gran parte infondato. Era evidente che gli obiettivi prefissati non potevano essere raggiunti in tempi brevi: le macchine erano ancora molto lontane dal poter essere paragonate all’intelligenza umana.

Solo a partire dagli anni '80 grazie all’introduzione delle tecniche di machine learning e deep learning, insieme ai sistemi esperti capaci di riprodurre la catena decisionale umana, il settore dell’Intelligenza Artificiale riacquistò slancio e riuscì a superare la crisi, attirando nuovi investimenti.

Tuttavia, è stato con l'avvento di Internet e l'esplosione dei dati nell'era digitale degli anni 2000 che l'Intelligenza Artificiale ha vissuto una svolta epocale.

Oggi, l'IA è è presente in molti ambiti della nostra vita quotidiana, sebbene a volte possa sfuggire alla nostra percezione, basti pensare agli assistenti vocali, la guida autonoma ad esempio.

Per quanto riguarda il futuro dell'IA, le prospettive sono ampie e affascinanti. Quello che è certo è che l’Intelligenza Artificiale assumerà un ruolo sempre più rilevante nella nostra vita e nello progresso tecnologico.

Tipi di Intelligenza Artificiale

La comunità scientifica concorda nel distinguere l'intelligenza Artificiale in due categorie specifiche a seconda se la macchina può eguagliare o meno il ragionamento umano. Secondo questa distinzione l'intelligenza artificiale può essere:

  • L'Intelligenza Artificiale debole (Weak AI), anche conosciuta come IA ristretta, è l'unico tipo di intelligenza artificiale che esiste attualmente nella nostra vita quotidiana. Viene definita debole poiché ha funzionalità limitate: riesce a emulare alcune funzioni cognitive umane, ma senza raggiungere una vera e propria intelligenza autonoma. Gli algoritmi utilizzati in questa forma di Intelligenza Artificiale sono progettati per svolgere compiti specifici in base a regole e istruzioni programmate. Un esempio di questo tipo possono essere gli assistenti vocali che elaborano i dati in base alla programmazione predefinita e non sono in grado di deviare dal percorso stabilito.

1 Somalvico M., Amigoni G., Schiaffonati V., L’intelligenza Artificiale, Politecnico di Milano
https://schiaffonati.faculty.polimi.it/pubblicazioni/H1.pdf

L'IA debole ha avuto un impatto significativo nel settore aziendale e nella vita quotidiana, consentendo di risolvere o completare attività in modo più rapido ed efficiente rispetto agli esseri umani.

  • L'intelligenza artificiale forte o generale (strong AI), d’altra parte, è ancora un costrutto teorico poiché non è ancora stata raggiunta nella pratica. L'IA forte si riferisce a quei sistemi che sono in grado di sviluppare autonomamente una propria intelligenza, senza emulare i processi di pensiero e le capacità cognitive umane. Le macchine quindi non dipenderebbero più dalla programmazione umana, ma sarebbero in grado di raggiungere l’autocoscienza, un’intelligenza propria e capacità cognitive simili e anzi, secondo alcuni scienziati, anche superiori a quelle umane.

Tecnologie alla base dell’Intelligenza Artificiale

Passiamo ora ad elencare brevemente le tecnologie alla base dell’Intelligenza Artificiale, che permettono ai computer di eseguire funzioni specifiche attraverso l’elaborazione di grandi quantità di dati e l’individuazione dei modelli in essi contenuti.
In particolare possiamo individuare quattro tecnologie principali:

  • Machine Learning, o apprendimento automatico, è una tecnologia che consente ai computer di imparare dai dati attraverso l’esperienza senza essere esplicitamente programmata. Utilizza gli algoritmi per analizzare grandi quantità di dati, li elabora, identificando modelli e relazioni tra essi e applica ciò che ha appreso per prendere decisioni informate. L’apprendimento automatico consente alla macchina di migliorarsi nel tempo e fornire risultati sempre più accurati. Questa tecnica è ampiamente utilizzata, ad esempio, nei servizi che offrono consigli automatizzati.

  • Deep Learning, o apprendimento profondo è un campo dell'apprendimento automatico che struttura gli algoritmi in diversi livelli per creare quella che viene chiamata “rete neurale artificiale”, in grado di elaborare e riconoscere informazioni autonomamente in modo simile al cervello umano. Il Deep Learning è quindi un processo di apprendimento molto più efficace rispetto a quello automatico ed è in grado di affrontare quindi compiti più complessi, come il riconoscimento facciale, la traduzione automatica e la guida autonoma.

  • Natural Language Processing, o elaborazione del linguaggio naturale (NLP) è una tecnologia che consente ai computer di comprendere e interagire con il linguaggio umano. Utilizzando algoritmi, analizza e interpreta testi e discorsi, consentendo ai computer di svolgere attività come leggere e generare testi, tradurre automaticamente, riconoscere e interpretare la voce.
    Il Natural Language Processing è fondamentale, ad esempio, per le applicazioni di chatbot e gli assistenti vocali.

  • Computer Vision, o visione artificiale è una branca dell’Intelligenza Artificiale che permette ai computer di interpretare e comprendere immagini e video. Utilizzando modelli di deep learning, i computer possono identificare oggetti, riconoscere volti, analizzare immagini complesse e altro ancora. La visione artificiale trova ampio utilizzo in settori come la sorveglianza video e la medicina diagnostica in quanto può essere estremamente più accurata rispetto alla percezione umana.

Una competizione a livello globale

L'intelligenza artificiale (IA) è diventata una delle competizioni più rilevanti tra le principali potenze mondiali. Nonostante ci siano sempre più paesi che cercano di entrare nella competizione, gli Stati Uniti, la Cina e l’Unione europea rimangono i principali protagonisti.

Secondo il Report del Center for Data Innovation aggiornato al 20211, attualmente gli Stati Uniti sono considerati i leader in questo campo. Grazie alla loro solida struttura accademica, che attira talenti da tutto il mondo, massicci investimenti nella ricerca e al ruolo delle grandi aziende tecnologiche nell’innovazione, sono riusciti a raggiungere e a mantenere negli anni una posizione di vantaggio.

Tuttavia la Cina sta emergendo come una seria contendente. Ha superato gli Stati Uniti negli investimenti per la ricerca e ha liberalizzato l’accesso ai dati, contribuendo alla rapido progresso nel campo dell’IA. Ciononostante, il suo utilizzo nella sorveglianza, in particolare tramite il riconoscimento facciale, e soprattutto i notevoli sviluppo in ambito militare destano forte preoccupazione.
D’altro canto l’Europa, sta cercando di recuperare il ritardo, ma fatica a stare al passo. Questo perché, a differenza degli altri paesi, deve affrontare delle sfide che frenano la sua rincorsa. La principale riguarda il maggiore scetticismo degli Stati membri nei confronti dell’Intelligenza Artificiale, considerata più che un’opportunità, una minaccia per i diritti umani e la privacy.
Tutto ciò si riflette nei diversi approcci che seguono i paesi nella regolamentazione. Gli Stati Uniti seguono una linea liberale, basato su principi generali e non vincolanti. Diversamente, l’Europa è più incline ad un approccio più garantista. Con l’approvazione dell’Ai Act, ha infatti cercato di bilanciare la promozione dell’Intelligenza Artificiale con la protezione dei diritti umani e della sicurezza.

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La situazione in Italia

Negli ultimi anni, l’interesse nei confronti dell’Intelligenza Artificiale è cresciuto in modo esponenziale in tutto il mondo. Sempre più paesi stanno investendo in questo settore e sempre più imprese stanno implementando soluzioni intelligenti.
L’Italia non è da meno: una ricerca condotta dall'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano evidenzia che nel 2022 il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale ha raggiunto una quota di 500 milioni di euro, registrando una crescita del 32% in un solo anno, la più alta dal 2018.2

I settori più attivi negli investimenti in soluzioni di Intelligenza Artificiale sono: quello della finanza, delle utility, della manifattura, delle telecomunicazioni e dei media e delle assicurazioni.
Nel settore finanziario, l'IA viene utilizzata per analizzare grandi quantità di dati, identificare modelli e prendere decisioni di investimento più informate.
Nel settore delle utility, l'IA contribuisce all’ottimizzazione della gestione della rete, migliorando l'efficienza energetica e facilitando l'adozione di fonti rinnovabili.
Nell'industria manifatturiera, l'IA automatizzando alcuni processi consente di migliorare la produttività e la qualità dei prodotti.
Nel settore delle telecomunicazioni e dei media, l'IA viene utilizzata per personalizzare l'esperienza degli utenti, raccomandare contenuti e migliorare la gestione delle reti.
Infine, nel settore delle assicurazioni, l'IA supporta la valutazione dei rischi, la prevenzione delle frodi e l'elaborazione dei sinistri in modo più rapido ed efficiente.

Ma non solo, l’Intelligenza Artificiale si sta facendo spazio anche nei settori più creativi, come l’arte e la cultura.

L’Intelligenza artificiale può essere utilizzata ad esempio per generare opere d’arte, comporre brani musicali e melodie originali, ma trova anche applicazione nel teatro, creando scenografie e rendendo più immersiva l’esperienza degli spettatori.

Occorre ricordare che l’IA non può sostituire l'ispirazione e la creatività umana, ma può offrire strumenti e suggerimenti nuovi, aprendo nuove possibilità artistiche e stimolando l'innovazione anche nel mondo creativo.

L’Intelligenza Artificiale applicata al settore del Marketing

Trattandosi del nostro ambito d’interesse, è giusto soffermarsi sulle prospettive di applicazione dell’Intelligenza Artificiale nel settore del marketing.
A questo proposito, una recente ricerca della McKinsey & Company, ha rivelato dei risultati estremamente promettenti. La loro analisi ha infatti evidenziato che nel 2022 il settore del marketing, a livello globale, è stato uno tra i settori che ha tratto maggior valore e maggiori impatti sulle entrate grazie all’implementazione di soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.3

L’Intelligenza Artificiale offre numerose opportunità e strumenti per migliorare l’efficacia delle strategie di marketing e può essere applicata in diversi aree, vediamo quali sono:

  • Analisi dei dati: L'IA è in grado di analizzare grandi quantità di dati provenienti da diverse fonti, come social media, siti web e transazioni degli utenti. Queste quantità di dati sarebbero molto difficili da gestire per un essere umano, mentre l’IA in pochissimo tempo riesce ad individuare modelli, tendenze e informazioni preziose. Ciò aiuta i professionisti del marketing a comprendere meglio il comportamento dei consumatori e a prendere decisioni più precise nella pianificazione delle campagne di marketing.

  • Segmentazione del pubblico: L'IA può aiutare le aziende a segmentare il loro pubblico in gruppi omogenei, basandosi su criteri demografici, comportamentali o così via. Ciò consente alle aziende di indirizzare le loro campagne di marketing verso un segmento preciso e di personalizzare i messaggi in base alle specifiche esigenze di ciascun target. L’Intelligenza Artificiale in questo ambito, non solo semplifica e accelera la segmentazione del pubblico, ma è meno incline agli errori e talvolta può riuscire ad identificare nuovi gruppi, che potrebbero sfuggire all’occhio umano.

  • Servizio clienti: I chatbot alimentati dall'IA sono sempre più utilizzati nel marketing per migliorare l'esperienza del cliente. Questi assistenti virtuali sono in grado di fornire risposte immediate alle domande dei clienti, offrire supporto 24/7 e persino di condurre sondaggi per raccogliere informazioni utili. I chatbot aiutano a automatizzare i processi di interazione con i clienti, consentendo un assistenza rapida e personalizzata. Anche se non riescono a rispondere ad ogni quesito, sono molto utili per i clienti che pongono domande comuni, liberando tempo al team preposto al servizio clienti consentendogli di offrire un servizio di maggior qualità e contribuendo alla soddisfazione del cliente ed alla sua fidelizzazione.

  • Creazione di contenuti: alcune tecnologie di intelligenza artificiale possono essere impiegate per generare contenuti come annunci, articoli di blog o post sui social media. Queste soluzioni sono particolarmente utili alle aziende che necessitano di produrre una grande quantità di contenuti in tempi ridotti. Tuttavia, è fondamentale tenere presente che i contenuti generati richiedono sempre un'attenta revisione; nonostante ciò rappresentano un’ottima base da cui partire.

  • Raccomandazioni personalizzate: Molte piattaforme di e-commerce utilizzano algoritmi di IA per offrire raccomandazioni di prodotti personalizzate. Questi algoritmi analizzano i dati sugli acquisti precedenti, le preferenze degli utenti e i comportamenti di navigazione per suggerire prodotti pertinenti che potrebbero interessare ai clienti. Ciò aumenta le possibilità di conversione e vendita.

  • Analisi Predittive: L'IA può utilizzare modelli predittivi per analizzare dati storici e fare previsioni sul comportamento futuro dei clienti. Ciò consente alle aziende di adattare le proprie strategie di marketing, identificare opportunità di vendita e prevedere la domanda, evitando carenze o eccessi di scorte, che possono provocare non pochi problemi alle imprese. Una previsione commerciale precisa permette di posizionarsi sul mercato in maniera più strategica.

  • Ottimizzazione delle campagne pubblicitarie: L'IA può aiutare all’ottimizzazione delle campagne pubblicitarie online, analizzando i dati in tempo reale e apportando modifiche automatiche per migliorare le prestazioni. L'IA può ottimizzare l'allocazione del budget pubblicitario, individuare i canali di marketing più adatti e personalizzare gli annunci in base alle caratteristiche del pubblico. In breve, contribuisce a rendere le campagne pubblicitarie più efficaci e allo stesso tempo fa risparmiare tempo e denaro.

Queste solo alcune delle numerose possibilità offerte dall'utilizzo di soluzioni basate sull'Intelligenza Artificiale nel settore del marketing. In generale, tali strumenti consentono di sviluppare campagne più efficienti e creare contenuti personalizzati, automatizzando determinate operazioni. Ciò porta ad un risparmio di tempo e costi, contribuendo a un aumento del ritorno sugli investimenti (ROI).

Le sfide dell’Intelligenza Artificiale

Dopo avervi presentato in maniera abbastanza approfondita il tema dell’Intelligenza Artificiale e aver elogiato tutte le opportunità che essa offre, è giusto però dedicare attenzione alle sfide e ai rischi che presenta:

  • Bias algoritmico: Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono essere influenzati da pregiudizi e assunzioni errate presenti nei dati di addestramento, portando a decisioni parziali o ingiuste.

  • Privacy e sicurezza dei dati: L'utilizzo dell'intelligenza artificiale richiede la raccolta e l'elaborazione di grandi quantità di dati personali. Ciò solleva serie preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza dei dati, in quanto potrebbero essere vulnerabili ad accessi non autorizzati o abusi.

  • Disoccupazione tecnologica: L'automazione basata sull'intelligenza artificiale può sostituire alcune mansioni umane, portando alla disoccupazione di alcune categorie professionali. È importante affrontare questa sfida attraverso la riqualificazione e l'adattamento delle competenze dei lavoratori.

  • Responsabilità e accountability: L'attribuzione della responsabilità delle decisioni prese dall'intelligenza artificiale può essere complessa. In caso di errori o danni causati da un sistema AI, è fondamentale stabilire chi sia responsabile e definire norme adeguate.

Per affrontare tali sfide, è essenziale adottare un approccio etico e responsabile nell'implementazione dell'intelligenza artificiale. Ciò implica la necessità di regolamentazioni adeguate, trasparenza nelle pratiche, formazione dei professionisti coinvolti e un dialogo aperto sull'applicazione e l'impatto che l’Intelligenza Artificiale può avere nella società.

A tale riguardo, il Parlamento Europeo ha approvato un Regolamento chiamato AI Act 4per regolamentare l'uso dell'Intelligenza Artificiale. Questo regolamento adotta un approccio basato sul rischio, distinguendo tra pratiche totalmente vietate e pratiche che richiedono limitazioni.

Conclusione

In conclusione, l'Intelligenza Artificiale si sta affermando come una potente risorsa per l'innovazione e la trasformazione della società.
La sua straordinaria capacità di apprendimento e di adattamento sta permeando diversi settori, tra cui il marketing.
Tuttavia, è di fondamentale importanza adottare un approccio etico e responsabile nell'utilizzo dell'IA, garantendo la tutela della privacy, la trasparenza dei processi decisionali e la mitigazione degli eventuali rischi. Solo con queste consapevolezze potremo cogliere il potenziale illimitato dell’Intelligenza Artificiale.

1D. Castro, M. Mclaughlin, Who Is Winning the AI Race: China, the EU, or the United States?, Center for Data Innovation, gennaio 2021

ttps://itif.org/publications/2021/01/25/who-winning-ai-race-china-eu-or-united-states-2021-update/

3McKinsey & Company, The state of Ai in 2022 - and a half decade in review, dicembre 2022 https://www.mckinsey.com/capabilities/quantumblack/our-insights/the-state-of-ai-in-2022-and-a-half-decade-in-review#review


La sostenibilità digitale è un tema sempre più centrale.

La sostenibilità digitale: un tema sempre più centrale

Cos'è la sostenibilità digitale e quanto inquina internet.

Il tema della sostenibilità digitale sta diventando sempre più centrale, dopotutto se "Se Internet fosse uno Stato, sarebbe il 7° più inquinante".

Così infatti si "apre" il Sustainable Web Manifesto, il documento che rappresenta la base programmatica di una grande intesa tra le più importanti multinazionali del settore digitale, sulla necessità di rendere internet un mondo più pulito, soprattutto per quel che riguarda le sue responsabilità in termini di emissioni di CO2.Un'azienda deve pensare alla sostenibilità digitale

È ancora un tema poco dibattuto, infatti internet non è nemmeno tra i primi dieci suggerimenti di Google nella ricerca dei maggiori fattori inquinanti, ma tutto quel che vediamo online ha un costo in termini di impatto ambientale.

Caricare e rendere fruibili i nostri contenuti in un sito web strutturato richiede un quantitativo di energia che si traduce in produzione di CO2, ciò dipende in gran parte da come il server che "ospita" il nostro sito si procura l'energia necessaria per costruirlo e renderlo visualizzabile.

La questione della sostenibilità digitale viene da (non molto) lontano...

Negli ultimi 10-15 anni, il volto della rete è radicalmente cambiato. Il continuo sviluppo dei linguaggi di codifica e l'allargamento sempre più importante della banda su cui viaggiano i dati restituiscono, all'interfaccia che ci si presenta agli occhi quando apriamo un sito internet, possibilità sempre maggiori.

Sostenibilità digitale per un'impresa eco-friendlyPrima dello sviluppo della fibra ottica o del 4G per il traffico mobile, mettere online video o immagini di alta qualità era addirittura controproducente nell'ottica di arrivare a più persone possibile, in quanto il numero di utenti dotati di mezzi sufficientemente potenti per aprire online file di grandi dimensioni era ancora esiguo.

Tutti ricordiamo attese che sembravano interminabili mentre i nostri pc o i primi smartphone cercavano di caricare audio e video o semplicemente immagini in alta definizione. Lo sviluppo di tecnologie sempre più performanti oggi non ci mette più di fronte a scelte di compromesso.

 

 

 

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Più contenuti, più dati, più utenti

Il volume dei dati è aumentato esponenzialmente, quindi, sia in termini di singoli file (quantità) sia in termini di bytes per file (qualità). Immagazzinare e mantenere attiva questa mole di informazioni costa: ci vogliono infrastrutture ed energia per farle funzionare.

La media di CO2 prodotta per una singola visualizzazione di una pagina internet è di circa 1,76 grammi. Un sito ad alta concentrazione di dati, che significa molte immagini e video di alta qualità, può produrre fino a 10 grammi di CO2 per singola visualizzazione.La sostenibilità digitale: sempre più importante

Il dato in sé potrebbe significare poco se non lo contestualizziamo in un mondo che a oggi vede 1,88 miliardi di siti online fruibili efficacemente dalla metà circa della popolazione mondiale (3,9 miliardi di persone): quella che ha la possibilità di accedere liberamente alla rete.

Se consideriamo che lo sviluppo delle piattaforme e degli strumenti per navigarle allargherà ancora di più nei prossimi anni questo paniere, non possiamo non immaginare che l'impatto della rete sull'ambiente rischia di diventare critico.

La sostenibilità dei contenuti

Prendiamo ad esempio uno degli aspetti della rete che ha subito il più rilevante miglioramento prestazionale nell'ultimo decennio. Lo streaming.

Secondo uno studio di The Shift Project, il gruppo di studio no-profit francese attivo dal 2010 sul rilevamento e il monitoraggio delle questioni legate alla transizione ecologica, il traffico di tutto lo streaming video di internet produrrebbe circa 306 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

Il tema della sostenibilità digitale toccato dal Sustainable Web Manifesto non riguarda però solo il funzionamento di internet, cioè il contenitore, ma anche la natura della sua proposta, di quello che c'è in vetrina.

Tra le linee guida del documento, trova spazio la questione etica della proposta di valore dei contenuti internet. 

La rete deve proporre prodotti e servizi di facile fruizione, di trasparente efficacia, di comprovata qualità. 

Internet deve parlare dei temi della sostenibilità e deve esserne l'emblema, per questo deve dare il buon esempio.

L'Hosting "verde" è tra le soluzioni della sostenibilità digitale

Già da diversi anni esistono molte società di hosting alle quali possiamo richiedere spazio per il nostro sito e i suoi contenuti. I servizi sotto elencati, alcuni nati proprio in risposta a questa problematica, certificano in vari modi la propria impronta ecologica.

  1. GreenGeeks
  2. SiteGround
  3. Dreamhost
  4. iPage
  5. GreenHost
  6. A2 Hosting

L'uso di energia da fonti rinnovabili, alcune provenienti addirittura da impianti di proprietà, oltre al ripristino dell'equivalente in alberi della CO2 prodotta, fino all'istruzione di vere e proprie condotte di comportamento da far seguire agli utenti sono alcune delle pratiche proposte da queste società.

Efficientare le risorse dedicate alla rete è il futuro

L'hosting "green" va di pari passo agli investimenti strutturali sulla rete, che non è solo energivora a causa di comportamenti poco parsimoniosi da parte dei naviganti, o dell'accrescersi del suo numero, ma anche perché i server, ovvero le banche dati che contengono le informazioni online, hanno bisogno di grandi risorse sia per essere costruiti, sia per funzionare al meglio.

Ecco spiegato il motivo di alcune sperimentazioni a dir poco audaci, come quella di Microsoft, che ha letteralmente affondato un intero data center (un enorme container pieno di moduli di memoria) 35 metri al di sotto della superficie del mare a largo delle coste scozzesi delle isole Orcadi.

Il Microsoft Project Natick si è rivelato un successo.

Non solo i moduli sono stati ripescati riportando danni esigui, in misura molto minore a quelli riscontrabili in strutture equivalenti sulla terra ferma, ma hanno anche prodotto un risparmio in termini di consumo energetico di straordinaria rilevanza, grazie alle basse temperature garantite dall'ambiente sottomarino del Mare del Nord.

La sostenibilità digitale è un mix di competenza, tecnologia e buone pratiche

Come in ogni ambito della transizione ecologica, sono i nostri comportamenti che fanno pendere l'ago della bilancia verso la sostenibilità ambientale del progresso della nostra società.

Le nostre abitudini di vita, anche quelle legate alle nuove tecnologie, hanno un impatto tutt'altro che virtuale, come abbiamo visto. Il mercato ci offre soluzioni in questo senso nella misura in cui noi le premiamo con le nostre scelte commerciali, ma anche con buone pratiche di utilizzo dei mezzi e delle risorse.

Le sfide del futuro sono la costante ricerca di soluzioni ai nostri problemi, e alla consapevolezza che questi sono legati a doppio filo con la sostenibilità del nostro ambiente: la casa di tutti noi, il nostro pianeta.


Lo sbriciolamento dei cookie è un tema importante

Sbriciolamento dei cookie un tema che segnerà il futuro digitale

Sbriciolamento dei cookie un tema che segnerà il futuro digitale

Il tema dello sbriciolamento dei cookie sarà uno dei trend del prossimo futuro digitale. Infatti è previsto un arresto all'utilizzo dei cookie ad interesse di un corretto trattamento dei dati degli utenti, raccolti ed immagazzinati durante la navigazione online, in piattaforme specializzate nella loro gestione. Il blocco all'uso dei cookie, costituirà un vantaggio o un ostacolo per le imprese?

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Dubbi sulla liceità, il caso dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali

Nel Mercato Unico Europeo la tutela della privacy degli utenti è un argomento molto sentito e spesso al centro di direttive e regolamenti degli organi comunitari. Nel mercato quindi operano diversi paesi i quali adottano norme e direttive differenti rispetto il tema della tutela dei dati. Non stupisce quindi che, soprattutto ultimamente, il testo del trattamento dei dati sia passato sotto la lente del GDPR e dei Garanti della Privacy degli stati membri. 

Per quanto riguarda il caso italiano: Il Garante per la privacy emana nel 2014 il primo provvedimento sulla privacy finalizzato a stabilire una "cookie law" con l'obiettivo di stabilire limiti e possibilità di utilizzo dei cookies che siano validi per tutti gli operatori internet. La normativa prevede l’obbligo di comunicare all'utente come vengono utilizzati i cookie nel sito e quali dati vengono trattati e ne vieta il loro trasferimento in Paesi che hanno norme sulla privacy diverse. 

Al termine della sessione i cookie internet vengono catagolati in apposite piattaforme per la loro gestione le quali consentono di accedere ai dati per elaborare strategie di mercato ottimali.

La maggior parte degli operatori web si affida, per la gestione dei cookie, alla piattaforma Google Analytics come strumento più utilizzato per la loro analisi, conservazione e trasferimento. La piattaforma richiama la nostra attenzione visto il recente caso collegato al provvedimento emesso dal Garante per la privacy il 9 Giugno 2022 in cui annuncia l’illecito trattamento d’uso dei cookie da parte di Google Analytics. 

Il sistema è stato infatti accusato di aver trasferito dati sensibili degli utenti, ottenuti con i cookies permanenti, rispetto pagine visitate, servizi proposti e indirizzi IP agli Stati Uniti, paese che però non prevede legislazioni e normative sulla privacy coerenti con quelle italiane. L'attuale cookie policy italiana non consente la condivisione dei dati con un Paese che prevede un'elaborazione dei dati utente diversa. 

Successivamente la sentenza i siti web che utilizzano Google Analytics per la conservazione e gestione dei cookie sono stati invitati a verificarne la conformità. Di seguito è possibile consultare il testo completo del decreto.

La questione ha generato discussioni e polemiche per l'utitlizzo dei cookie che si sono manifestate nell'invio, di una mail a 6000 aziende italiane, da parte di Federico Leva, nella quali richiede la cancellazione dei cookie dal sistema entro 31 giorni.

 

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Soluzioni alternative per un trattamento dei dati dei cookie in conformità con il GDPR

Quindi per quanto riguarda Google Analytics, nella sua versione 3.0, possiamo confermare che ad oggi viola la normativa sulla protezione dei dati , mentre per Google Analytics 4 sembra ci sia ancora un'area di incertezza.

L'attuale normativa, adottata e conformata dall' Autorità Garante italiana secondo i precedenti conformi dei garanti austriaco e francese, boccia la versione 3 di Google Analytics.

Di fronte ciò, l'Autorità garante della privacy francese propone un elenco di valide alternative e soluzioni conformi alla normativa che si possono utilizzare per la gestione dei cookie, queste alternative sono state accolte anche dalla Autorità italiana

Le principali alternative proposte nel documento francese sono:

  • Analytics Suite Delta
  • SmartProfile
  • Trust Commander
  • Wizaly
  • Wysistat Business
  • Piwik PRO Analytics Suite
  • Abla Analytics
  • BEYABLE Analytics
  • etracker Analytics (Basic, Pro, Entreprise)
  • Retency Web Audience
  • Nonli
  • CS Digital
  • Matomo Analytics
  • Wizaly

Sbriciolamento dei cookie

Tutto questo bailamme circa il corretto trattamento dei dati raccolti con i cookies punta verso il trendi di un possibile “sbriciolamento dei cookies”che vede Google al centro della comunicazione con l'obiettivo di confermare questo aspetto.  

Ma cosa intendiamo esattamente con “sbriciolamento dei cookies” ? Il focus coinvolge in particolare i cookie permanenti che interessano dati sensibili, intimi e personali degli utenti. Ma di fronte a queste complicanze, come può un’azienda gestire la privacy e l’utilizzo dei cookie? 

I cookie quindi saranno sostituiti da soluzioni di terze parti che offrono tecnologie più moderne e permettono l’accesso alle informazioni degli utenti senza comprometterne la privacy. La sostituzione dei cookies quindi sarebbe supportata dal subentro di strumenti ad alta capacità tecnologica in grado di organizzare i dati rispettanto la privacy degli utenti. 

Tra le soluzioni proposte, emerge quella del Topic suggerita da Sandbox con l'obiettivo di sostituire i tanti vituperati cookie di terze parti. La risorsa infatti ha lo scopo di raccogliere esclusivamente  i dati consentiti dall'utente durante la sua navigazione.

lo sbriciolamento dei cookie

La strada per rispondere alla coscienza degli utenti sembra essere valida anche se il rilascio di consenso all'uso dei propri dati personali si avverte ancora come un'intrusione alla privacy.

La sfida per i Brand? Ora dovranno confidare maggiormente negli strumenti di ricerca qualitativa per monitorare i comportamenti dei loro consumatori ed implementare il loro business.

 

 


Marketing digitale come leva per l'export

IL MARKETING DIGITALE AL SERVIZIO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE AZIENDALE. 

IL MARKETING DIGITALE AL SERVIZIO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE AZIENDALE. 

Uno degli ambiti che muove sempre più l’interesse delle imprese è il marketing digitale, come leva di sviluppo dell’internazionalizzazione, ovvero il posizionamento della propria offerta commerciale in mercati che fino a ieri sembravano irraggiungibili.

La trasformazione digitale sta cambiando radicalmente il nostro mondo in tutti i settori, da quello della produzione industriale a quello della distribuzione e dell’approvvigionamento di beni e servizi, fino a toccare la nostra vita privata, i rapporti sociali e professionali.

Comunicare, raccontare, proporre e infine vendere i propri prodotti in un mondo globalizzato e “aperto” sfruttando il web e le nuove tecnologie è la sfida del futuro, o meglio del presente.Leggere di più